Penso alla mia ansia, alle pasticche naturali che mia madre mi ha convinto a prendere e mi chiedo se il sonno di stamani dipenda da quelle. Odio le medicine ed ancora di più quelle che cercano di influire sul mio umore e la mia concentrazione ma dopo questa settimana mi servono.

Mangio i biscotti dopo un mese ed è la gioia.

Ho un nonno che sta morendo e della cui brillante ed imponente personalità nel giro di un mese non è rimasto altro che un anziano dal volto scavato con un foglietto che usa per calcolarsi l’età perché non vuole accettare di non riuscire a ricordare e della precisione meticolosa che metteva in tutto, persino nel prepararmi il mio pane ed olio per merenda nelle giornate estive, è rimasto solo un uomo che piega le buste di plastica in silenzio, guardandomi in faccia senza riuscire a parlare.

Studiare con queste occhiaie e con questo sole, how to?
(Che poi oggi ho finito il tirocinio, sigh sob, ma almeno ricomincerò a dormire)

Studiare con queste occhiaie e con questo sole, how to?

(Che poi oggi ho finito il tirocinio, sigh sob, ma almeno ricomincerò a dormire)

Le mie grandi verità del giorno.

(Ovvero capitan ovvio)

Cuore <3

Cuore <3

(Fonte: makingstarwars, via ilfrigovuoto)

Ti prego.

Io lo so che tu mi vuoi ed anche io ti voglio e sappiamo già che tra noi funziona a meraviglia ma è inutile che stai lì fermo a guardarmi con quell’aria calda e avvolgente, giuro che presto ti raggiungerò ma LETTO, Adesso devi lasciarmi uscire di casa che lo sai che sono uno spirito libero.

Nudo, così ti sto davanti, 
nè fiero, nè impaurito, 
col viso stropicciato e il cuore fuori dai denti. 
Nell’aria del mattino cotta dai respiri: 
la notte ha dato pochi sogni e molti pensieri. 
Magari avessi fiori da mandarti al risveglio; 
magari avessi pace per conoscerti meglio… 
ma qui mi sento in prestito nel posto sbagliato. 
E nel mio stesso letto sto per chiederti aiuto. Aiuto. 

Scusa, non meriti quest’uomo 
che ti dorme accanto. 
Che rischia di confondere l’orgasmo col pianto. 
Non meriti la storia delle mie paure. 
E tutto il mio rosario 
che ogni perla è un dolore. 
Allora cosa aspetti per vestirti ed uscire? 
Allora cosa aspetti per mandarmi a morire? 
Allora quante volte devo dirti il suo nome, 
per maledirci insieme?

AH, MI MANCA DA VICINO! 
E’ SEMPRE DOVE SONO E PPURE NON SI VEDE. 
ED IO CHE SONO STANCO DI QUEST’ANSIA CHE MI UCCIDE. 

AH, MI MANCA DA VICINO, 
E TU SEI COSI’ BELLA CHE NON MI PERDONO 
DI AVERTI TRA LE MANI E NON SAPERE PIU’ CHI SONO. 

Nudo, con l’anima in rivolta 
amato e disarmato 
stanotte ho camminato sul mio senso di colpa. 
Magari avessi un modo per dimenticare. 
Magari avessi un corpo per lasciarmi andare… 
Ma io l’aspetto ancora. E’ ancora cosa mia. 
E tu non farti complice di questa bugia. 

Stai quanto ti pare… 
Che nessuno può insegnarti chi non amare… 
Stai quanto ti pare. 
Siamo soli in due. Siamo soli in due.Adesso… 

AH, MI MANCA DA VICINO. 
IN QUESTO PRIMO PIANO CHE NON METTO A FUOCO. 
E IL TEMPO PER GUARIRE E’ ANCORA TROPPO POCO. 

AH, MI MANCA DA VICINO, 
E TU SEI COSI’ BELLA CHE NON MI PERDONO 
DI AVERTI TRA LE MANI E NON SAPERE PIU’ CHI SONO IO. 
CHI SONO IO. CHI SONO IO.

Niccolò Agliardi - Mi manca da vicino

Questa me la dedico da sola, sia mai sia catartico.

Sarà che sono davvero così bella che non mi puoi più guardare in faccia.

Questo è l’unico posto dove posso seriamente fare la Bimbaminchia e lo sfrutto, chiedo venia.

Keep running.

Potrei scrivere. Dovrei. Ieri l’ho rivisto ma ho poco da dire.

Il mio umore oggi era come il cielo, grigio ed indeciso; mi sono svegliata e mi sentivo come se mi avesse messo sotto un tram, Il mantra della giornata è stato “Non ho voglia di fare niente” e me lo ripetevo in testa mentre andavo a tirocinio, seguivo la lezione, facevo i compiti di giapponese, sudavo in palestra ed anche quando cucinavo.

Me lo sto ripetendo anche adesso scrivendo.

Vorrei mettermi a letto e mugolare ma ho imparato che chi si ferma è perduto; Soprattutto quando fermarti è la cosa che vorresti di più.

Capacità attoriali.

Mercoledì rivedrò V. dopo 3 mesi e mezzo.

Non so che dire, se non sperate per me e per il mio proposito di assumere un atteggiamento di assoluta cordialità e nonchalance.

Due minuti di vita.

Una coppia di vecchietti si tiene per mano, due suore passeggiano, una ragazzina asiatica pienotta con la scritta “Who cares?” sulla maglia fucsia, uno scambio di sguardi con un bel ragazzo con gli occhi verdi, il profumo di pane lungo la strada e un gatto ciccione sdraiato al sole.

Ogni tanto mi sento un’adulta, poi per attraversare la strada ho bisogno di una mamma -anche se non la mia- e torno a sentirmi 6 anni.

Scommettersi contro.

Ricapitoliamo:

Chi scommette che non arrivo viva a Luglio? Io di sicuro.

therisingroad:

Cool design for condom by Bosslogic https://www.behance.net/gallery/Safety-First/15234065

(via ohsodeluxe)

Madri.

Mia madre si è resa conto da qualche discorso che mi è sfuggito che il non aver mai avuto una vera e propria storia non ha implicato il fatto che io abbia vissuto una gioventù di astinenza -che poi poco c’è mancato, ma quella è colpa dei soggetti che mi scelgo- dunque continua da una settimana a questa parte ad infilare la parola ginecologa in ogni discorso. Comincia a farmi paura.

La gente fa figli ed io…

Potrei inaugurare una nuova rubrica, visto che spuntano miei coetanei che si sposano e fanno figli e so che la cosa andrà peggiorando sempre più.

La gente fa figli ed io mi mangio gli hamburger con la muffa.

Ricatti.

Cervello, io lo so che abbiamo fatto 2 ore e mezzo di giapponese, 2 di cinese ed adesso ti sto chiedendo di farne un’altra e mezzo di giapponese, ma mi capisci che 6 ore non sono poi questo granché e tu mi devi assistere fino a Dicembre. Quindi no, niente mal di testa.

Giuro che poi stasera ti porto a cantare e se fai il bravo ti do’ anche una birra così puoi andare dove ti pare.